È INIZIATA LA RIVOLUZIONE GENEROSA
- Rivoluzione Generosa

- 7 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il 5 novembre 2025, nel magnifico Salone degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano, è nata ufficialmente Rivoluzione Generosa. Un evento che non è stato una semplice presentazione, ma un vero e proprio momento di incontro, riflessione e condivisione: un invito ad abbracciare un nuovo modo di vivere la generosità come motore di cambiamento sociale.
L’Associazione Rivoluzione Generosa è nata dalla visione di Diana De Marchi, Alberto Lamberti, Barbara Peres e Maria Murtas, insieme a Valentina Cimino, Dava Gjoka e Silvia Sperandio. Un gruppo di persone diverse per esperienze e percorsi, unite dall’idea che la generosità non debba restare un gesto individuale o occasionale, ma diventare un’abitudine collettiva, una forza capace di trasformare relazioni, organizzazioni e comunità.
Un evento che ha acceso energie nuove
Il Salone degli Affreschi si è riempito di voci, volti e sorrisi. Tanti hanno risposto all’invito per dare il proprio sostegno a questo progetto e contribuire a una vera rivoluzione gentile. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: calorosa, partecipata, piena di entusiasmo e curiosità.
Non si è parlato solo di idee, ma di azioni concrete.
Durante la serata, si sono alternate testimonianze e interventi di chi, ogni giorno, mette la generosità in pratica — nelle scuole, nelle aziende, nelle istituzioni, nel mondo del volontariato. Storie diverse, accomunate da una convinzione profonda: che condividere conoscenze, risorse, tempo ed energie sia il modo più autentico di costruire una società più giusta e sostenibile.
La generosità come principio guida
Rivoluzione Generosa nasce con un obiettivo preciso: rendere più semplice e accessibile l’impegno verso gli altri, creando connessioni e dando visibilità a chi contribuisce al bene comune.
Dietro ogni progresso autentico — è stato ricordato durante l’incontro — c’è il desiderio di condividere. Una scuola che insegna la collaborazione, un’azienda che investe nel volontariato d’impresa, un’amministrazione che promuove politiche solidali: sono tutti esempi di come la generosità possa trasformarsi in un valore collettivo, capace di generare un impatto duraturo.
Durante la serata, il pubblico ha potuto ascoltare visioni, idee e progetti che mettono al centro l’essere umano. Racconti di innovazione sociale che nascono dal dono, non dal possesso; dall’apertura, non dalla competizione.Molti interventi hanno sottolineato come la generosità non sia solo una virtù privata, ma una competenza pubblica: una chiave per rendere più umani i luoghi in cui studiamo, lavoriamo e viviamo.
Una rivoluzione che vuole essere contagiosa
Alla fine dell’incontro, si respirava un’energia nuova. C’era la sensazione di aver assistito a qualcosa che continuerà nel tempo, destinato a crescere e coinvolgere sempre più persone.Chi è uscito da quella sala lo ha fatto con una certezza: la generosità può (e deve) diventare contagiosa.
Perché la generosità non è un concetto astratto, ma un gesto concreto che cambia le cose. È ciò che trasforma la sopravvivenza in civiltà, l’individuo in comunità, l’idea in bene comune.
Rivoluzione Generosa è tutto questo: un movimento che invita ciascuno a fare la propria parte, con piccoli o grandi gesti, per costruire insieme una società più attenta, solidale e condivisa.
E se questa è una rivoluzione… beh, noi ci stiamo dentro volentieri!













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